Il pittoresco e benestante quartiere
di Marina è
delimitato ad est dalla Van Ness Avenue, a ovest dalla Lyon Street e
dal
Presidio e a sud dalla Lombard Street,
che lo separa da
Cow
Hollow.
Il quartiere è uno dei più recenti della
città: sito su terreno paludoso, è stato bonificato con
sabbia e materiale di riporto dragato dalla baia, di fatto estendendo
la costa naturale; per proteggerlo dall'erosione è stata
costruita un'ampia diga di massi che delimita anche un'area portuale
dove hanno sede i due più prestigiosi
Yacht Club cittadini, il
St. Francis e il
Golden Gate. Entrambi hanno
partecipato alla
missione di
Coppa America nel
2000 (rispettivamente con i Sindacati
di America One e America True), con risultati buoni (il primo ha
perso contro Prada la finale degli sfidanti, il secondo è
comunque arrivato quarto su quinto alle semifinali). Nell'edizione
del 2003, il St. Francis Yacht Club ha partecipato con il Sindacato
Oracle Racing, con risultati identici a quelli dell'anno precedente
(ha perso la finale degli sfidanti contro Alinghi, che poi avrebbe
vinto l'America's Cup contro i neozelandesi. Nella prossima edizione
del 2007 questa sfida è stata rinnovata).
Lievemente ad est del quartiere, c'è il parco di
Marina Green, ampio e
tranquillo è frequentato specialmente da
gente che pratica lo jogging. La
Golden
Gate Promenade corre
parallela al
Marina Boulevard
e continua un paio di miglia oltre,
costeggiando il mare e la sua spiaggia sabbiosa fino quasi a Fort
Point presso il
Golden Gate Bridge.
Quest'area è stata oggetto
di un notevole sforzo per ricreare il terreno paludoso che un tempo
ospitava il campo d'aviazione denominato
Crissy Field.
La bonifica del terreno era motivata dalla necessità
di creare una base per la
Panama
Pacific Exposition, esposizione
universale che doveva celebrare l'apertura del canale di Panama,
tenutasi a San Francisco per omaggiare anche la rinascita della
città
dopo le devastazioni del 1906. I lavori di bonifica iniziarono nel
1912, dove due draghe in 150 giorni riempirono con 100 mila metri
cubi di sabbia e fango le paludi. Venne quindi costruita una
moltitudine di padiglioni che dovevano ospitare la fiera; fu ricreata
una specie di città in stile greco e turco. L'esposizione
universale fu un successo e durò quasi un anno. Alla fine
l'intera area fu venduta alla
Marina
Development Corporation che la
demolì progressivamente per creare un bel quartiere
residenziale per benestanti, di fatto estendendo il reticolo delle
strade cittadine oltre Fort Mason e
Cow
Hollow.
L'unico edificio a sopravvivere della vecchia fiera fu
il
Palace of Fine Art;
costituito da una specie di tempietto in stile
neoclassico (edificio conosciuto come
Rotonda), circondato da
un laghetto e con una ampia cupola, era una delle otto strutture
identiche che erano state edificate in quell'area in occasione della
fiera. Questa sorta di rovine neoclassiche sono sempre piaciute agli
abitanti che da sempre la usano come sfondo per scattare le
fotografie di matrimoni.
Subito dietro, le false rovine continuano con un
colonnato, che nasconde un capannone nel quale si trova
l'
Exploratorium: si tratta di
un museo scientifico tra i più
apprezzati della California, nei quali è possibile
sperimentare direttamente in prima persona i principi della fisica,
«giocando» con le attrazioni proposte.
Costruita su terreno di riporto molto instabile, l'area
è soggetta al fenomeno della
liquefazione; una tragica
conferma si ebbe nel 1989, quando durante il
terremoto di Loma Prieta
tutte le case crollarono accartocciandosi l'una sull'altra, in una
sorta di effetto domino. Di fatto Marina fu il quartiere che
subì
più danni di tutti e fu ricostruito quasi in toto, rendendolo
a tutt'oggi la parte più nuova della città.
Fort Mason, cui si accede
direttamente dal frontemare
di Marina, è una vecchia base militare. Dismessa dall'esercito
nel 1996, ora è gestita dalla
Golden
Gate National Recreation Area, al pari del
Presidio e dell'isola di
Alcatraz.
All'interno sono presenti diversi capannoni, che ospitano un ostello
per la gioventù, il famoso
Magic Theatre, il
Museo
Italo-Americano e l'ex
Mexican Museum, ora per gran parte
trasferito a
SOMA.